La cucina italiana

Cucina italianaSi dice che la cucina sia lo specchio del paese e della cultura di questo paese. Niente di più vero se si pensa all’Italia. La cucina italiana si sviluppa nei secoli, fin dalle antichità romane, con influenze greche, arabe, bizantine e dal nuovo mondo.
Come per il paese, anche la cucina conosce tante e varie differenze regionali, pur mantenendo un linea comune, propria della dieta mediterranea.

La cucina italiana è una cucina semplice, spesso alcuni piatti richiedono meno di cinque ingredienti. Ma è anche una cucina equilibrata, che si affida alla qualità dei prodotti, più che alla quantità.

Le ricette più celebri, in Italia, sono state scritte dalle mamme e dalle nonne, non dai grandi chef, e questo rende la cucina italiana una cucina casalinga, facilmente riproducibile e riprodotta spesso anche all’estero, tanto da diventare la cucina più apprezzata al mondo.

Modi di dire Dieta mediterranea

In Italia ci sono quattro tipi di pasti, ma non tutti hanno la stessa importanza.

Il primo pasto della giornata è la colazione, normalmente tra le 7 e le 10. La colazione italiana è esclusivamente dolce; in genere un caffè o un cappuccino, a volte con una spremuta, con biscotti, croissant o pane e marmellata.
E’ un pasto leggero, quindi in una giornata lavorativa viene seguito a metà mattina da uno spuntino, che può essere una merendina, dei biscotti o della frutta.

Il pranzo è uno dei due pasti principali, di solito tra le 12 e le 14. E’ in genere caldo ed è composto in teoria da quattro portate o piatti:

Antipasti, un breve assaggio di formaggi o salumi per stimolare l’appetito
– Un primo piatto, a base di pasta, riso o minestra
– Un secondo piatto, o contorno, fatto di carne, pesce, uova o verdure
– Un dolce o della frutta
A questi piatti seguono di solito un caffè e un amaro, chiamato anche ammazzacaffè, perché diminuisce gli effetti della caffeina.
Un pasto così completo è consumato, ormai, solo di domenica e nei giorni festivi, mentre normalmente si mangia o un primo o un secondo piatto.

Il pomeriggio tra le quattro e le cinque, soprattutto per i bambini, c’è la merenda, un pasto leggero a base di dolce, pane e cioccolata o biscotti, con tè o latte.

Tra gli adulti, tra le sei e le sette, si è diffuso l’aperitivo, uno spuntino accompagnato da un cocktail dopo il lavoro e prima di cena.

La cena è l’altro pasto più importante della giornata e si svolge, normalmente, tra le sette e le nove. Lo schema è lo stesso del pranzo e anche in questo caso normalmente si mangia solo un primo o un secondo.

Gli orari cambiano molto in base al lavoro, ma, in genere, più si scende verso il sud e più si tende a mangiare più tardi.

Tanto è importante l’alimentazione che l’Italia ha deciso di organizzare un’Esposizione Universale (EXPO) proprio su questo tema a Milano, nel 2015.

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