Lessico – Celebrazioni pasquali nel Sud

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Tra i riti più spettacolari e suggestivi quelli del sud sono famosi per le indimenticabili di uomini incappucciati, immagini sacre, storiche della passione di Gesù, che vedono una straordinaria collettiva. Tra le più conosciute c’è la processione pasquale di Trapani, con i vestiti di lunghe tuniche che sfilano a piedi nudi seguendo un rigoroso risalente al 1756. Nei cortei pasquali di Palermo compaiono le della morte e dei demoni, in quelle di Caltanissetta spuntano gigantesche statue di che rappresentano gli apostoli mentre a Enna insieme alle croci sfilano i 24 simboli del di Cristo tra cui la croce, la borsa con i trenta denari, la corona, il gallo, i chiodi e gli arnesi per la flagellazione.

A Sassari la statua della Vergine viene portata in da tutte le confraternite e ad Alghero i fedeli pregano davanti a una statua lignea del Cristo, con le vestite a lutto. Una grande partecipazione popolare caratterizza anche la Settimana Santa di Bagnara Calabra, in di Reggio Calabria. I fedeli incappucciati di Taranto sfilano scalzi per la città a chiedere perdono, mentre in provincia di Bari, a Ruvo, durante il corteo si assiste allo della Quarantana, un fantoccio che ha le sembianze di una vecchia vestita di nero, la cui esplosione segna la vittoria della vita sulla morte.

Stessa fine la fa la quaremma a Galatina, dove il fantoccio di una vecchia sfila per le strade della in provincia di Lecce. La Settimana Santa di Procida è dal XVI secolo una delle più suggestive della Campania, con la processione dei dodici , incappucciati e con una croce e una corona di spine in spalla, mentre tra le pasquali abruzzesi quella di Sulmona è la più sentita.

(da www.turismo.it)





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