Un bel dì vedremo

Madama Butterfly è una delle opere più amate di Giacomo Puccini. La prima rappresentazione è stata al Teatro alla Scala di Milano il 17 febbraio 1904.

Madama Butterfly - Locandina

Riassunto della storia:
Un ufficiale della marina degli Stati Uniti, Pinkerton, arriva a Nagasaki e per vanità si sposa con una geisha di quindici anni, Cio-cio-san, cioè Madama Farfalla, in inglese Butterfly. Dopo un mese, però, Pinkerton lascia Cio-cio-san e torna nel suo Paese. La ragazza aspetta un bambino, è molto innamorata ed è convinta che lui tornerà.
Dopo tre anni Pinkerton torna, ma è sposato con una statunitense e, quando scopre di essere padre, decide di portarsi via il bambino per farlo crescere negli Stati Uniti. Cio-cio-san all’inizio pensa che lui sia tornato per lei, poi capisce le sue intenzioni e accetta di dargli il bambino. Ma mentre il bambino è fuori a giocare,Cio-cio-san si uccide con un pugnale nel ventre dicendo che “chi non può vivere nell’onore, nell’onore deve morire”. Pinkerton intanto torna per chiederle scusa ma ormai Cio-cio-san è morta.

Quest’aria, cantata da Renata Scotto, esprime la speranza di Cio-cio-san di rivedere Pinkerton.

Un bel dì, vedremo
levarsi un fil di fumo
sull’estremo confin del mare.
E poi la nave appare.
Poi la nave bianca
entra nel porto,
romba il suo saluto.

Vedi? È venuto!
Io non gli scendo incontro. Io no.
Mi metto là sul ciglio del colle e aspetto,
e aspetto gran tempo
e non mi pesa,
la lunga attesa.

E uscito dalla folla cittadina,
un uomo, un picciol punto
s’avvia per la collina.
Chi sarà? chi sarà?
E come sarà giunto
che dirà? che dirà?
Chiamerà Butterfly dalla lontana.
Io senza dar risposta
me ne starò nascosta
un po’ per celia
e un po’ per non morire
al primo incontro;
ed egli alquanto in pena
chiamerà, chiamerà:
“Piccina mogliettina,
olezzo di verbena”
i nomi che mi dava al suo venire.

Tutto questo avverrà,
te lo prometto.
Tienti la tua paura,
io con sicura fede l’aspetto.

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