Suo, proprio e altrui

Come sappiamo, suo/a è l’aggettivo possessivo della terza persona singolare (lui/lei) e loro può essere l’aggettivo della terza persona plurale (loro).

In alcuni casi, l’aggettivo proprio può o deve sostituire l’aggettivo suo-a/loro. Vediamo quando.

Per evitare significati ambigui, quando il nome del possessore è il soggetto della frase.
es:
– Antonio è uscito con la sua propria auto.
– Michela ha usato i suoi propri soldi.
– Francesco e Luisa sono tornati al loro proprio paese.

Quando il soggetto è indefinito.
es:
– Ognuno dice la propria opinione.
– Ogni paese ha le proprie caratteristiche.
– Ogni persona ha i propri segreti.

Quando il verbo è impersonale.
es:
– Bisogna fare i propri conti.
– E’ necessario esprimere le proprie opinioni.
– E’ meglio pensare alla propria salute.

Suo e proprio si possono usare insieme per rafforzare il concetto.
es:
– Ha pagato con i suoi propri soldi.
– Ha regalato la sua propria auto.
– Ha visto con i suoi propri occhi.

 

Altrui vuol dire “di altri/e” ed è un aggettivo indefinito e invariabile. Si usa dopo il nome.
es:
– Non si toccano le cose altrui!
– Per me la felicità altrui è molto importante.
– Non puoi usare il denaro altrui come vuoi tu!

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