La contessa di Castiglione

Contessa di CastiglioneVirginia Oldoini nasce a Firenze il 23 marzo 1837. Suo padre è un marchese ed è deputato al Parlamento di Sardegna.
La bellezza della marchesina è travolgente e lei ne è consapevole fin da giovane. Lucida e fredda ha incantato molti ammiratori, tra cui il conte di Castiglione che fa di tutto per sposarla.
La contessa di Castiglione, però, è una donna capricciosa e vanitosa, ma il marito le concede tutto e le perdona tutti i suoi tradimenti.
Nel suo piano di unificare l’Italia, il ministro di Vittorio Emanuele II, il conte di Cavour, la manda a Parigi per sedurre Napoleone III.
Napoleone III, dopo esser rimasto una notte con lei, concede l’aiuto al Piemonte, come voleva Cavour, e la ricopre di oro e di perle. Finché l’imperatrice non riesce a farla cacciare da Parigi.
Nella sua vita la contessa di Castiglione avrebbe avuto più di 40 amanti, tra cui il banchiere Rotschild, lo stesso re Vittorio Emanuele II e molti uomini potenti dell’epoca.
Ma il tempo passa e la bellezza comincia a svanire e Virginia Oldoini non lo accetta e così si chiude in casa, nasconde gli specchi, copre le pareti con i suoi ritratti ed esce solo di notte con un velo.
Muore a Parigi il 28 novembre 1899. Le sue carte con i re, politici, papi e banchieri vengono bruciate dalla polizia.





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