Imperativo – Decalogo dell’impiegato statale

In Italia i dipendenti statali non godono di grande popolarità, questo perché i cittadini tendono a ricordarsi maggiormente degli abusi che di ciò che funziona. O forse perché la burocrazia non aiuta i dipendenti a svolgere al meglio il loro lavoro. In questo ironico decalogo, vediamo che cosa si consiglia di fare ai dipendenti statali.
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Coniuga i verbi tra parentesi all’imperativo. Attenzione alle maiuscole!

1) (Lamentarsi) della paga.
2) (Ricordare) di timbrare entro le 8.15 prima di andare dal fornaio, giornalaio, in posta e al bar a fare colazione e non oltre il tempo consentito (sarebbe un peccato regalare del tempo prezioso all'Ente per cui lavori).
3) (Informarsi) di tutti i vantaggi che puoi ottenere in quanto impiegato/a statale.
4) Se ti affidano un lavoro che non ti piace, (farlo) male ché tanto te lo cambiano (o addirittura ti cambiano posto di lavoro all'interno dell'Ente).
5) Non (avere) fretta a finire un lavoro: ce n'è sempre uno dopo che t'aspetta.
6) (Tenere) presente che in ogni Ente Statale c'è sempre un dipendente invalido (che prende [...] meno di te) che si dà da fare il triplo rispetto a tutti: (sfruttarlo) più che puoi che tanto non si lamenterà con nessun altro.
7) (Lamentarsi) della fatica del lavoro: in fondo lo stress da "conto alla rovescia" (ovvero attendere il momento necessario per timbrare l'uscita) è realmente elevato.
8) (Lamentarsi) dei computer, delle sedie, dell'arredamento... ma solo con i tuoi colleghi.
9) (Pretendere) internet insistentemente: sai come scorrerebbe più rapido il tempo!
10) Se stai lavorando in Excel e devi moltiplicare tra loro i contenuti di due celle, (ricordarsi) di andare nell'ufficio Economato a chiedere una calcolatrice tascabile per effettuare il calcolo.

(da www.ersito.com)

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