Tutto può cambiare, ma non il linguaggio che ci portiamo dentro, come un mondo tutto esclusivo e alla fine paragonabile all’utero della propria madre. Italo Calvino
Arte Italiana
Pittori, scultori, architetti...
Citazioni
Annotazioni, citazioni e riflessioni...
Disclaimer
Gli autori non hanno alcuna responsabilità per il contenuto dei commenti relativi ai post e si assumono il diritto di eliminare o censurare quelli non rispondenti ai canoni del dialogo aperto e civile. Salvo diversa indicazione, le immagini e i prodotti multimediali pubblicati sono tratti direttamente dal Web. Nel caso in cui la pubblicazione di tali materiali dovesse ledere il diritto d'autore si prega di avvisare via e-mail per la loro immediata rimozione.
Calimero è il noto pulcino discriminato. E’ apparso per la prima volta in un carosello del 1963. E’ un pulcino che cade nel fango e non viene riconosciuto dalla madre.
Con Calimero diventano famose alcune sue frasi come “Tutti ce l’hanno con me perché sono piccolo e nero… è un’ingiustizia però!” e “Se fossi bianco… mi vorresti bene?”. Queste battute, che oggi sarebbero censurate perché considerate razziste, all’epoca non erano dette con malizia, e vanno quindi interpretate con innocenza.
La mamma di Calimero, è da notare, parla il dialetto veneto.
I disegni sono di Nino e Toni Pagot.
Questa è un’altra storica pubblicità del Carosello. Il ritornello è rimasto nella memoria di molti italiani e la storia era quella di una bambina che aiutava a risolvere i problemi quotidiani. La pubblicità era del lievito Bertolini.
Pubblicità realizzata da un disegnatore molto popolare in Italia, Osvaldo Cavandoli. Da questa pubblicità è nato il personaggio La Linea che è diventato poi anche un cartone animato. La pubblicità era di un’azienda di pentole, Lagostina.