Sillabo grammaticale – Livello C1/C2

Livello C1:

Articolo:
– omissione davanti al possessivo in espressioni fisse (a mio parere, a mio agio, a sua discolpa, a vostra insaputa, a mio nome)

Aggettivi:
– aggettivi qualificativi che cambiano di significato a seconda della posizione, prima o dopo il nome (un buon medico/un medico buono, un alto magistrato/un magistrato alto, una certa informazione/una informazione certa)
– approfondimenti sul superlativo assoluto: usi familiari (“Maria è magra magra”), con i prefissi (arcicontento, iperattivo, straricco, superdotato ecc…), superlativi idiomatici (stanco morto, povero in canna, buono come il pane, ubriaco fradicio ecc…), superlativi in -errimo e -entissimo

Ricapitolazione sui diversi valori di si: riflessivo, riflessivo reciproco, per esprimere un ordine o un consiglio (“il volante si tiene così”), impersonale, impersonale con i verbi riflessivi e pronominali, passivante (“qui si vendono panini”), con valore di noi tipico dell’italiano toscano (“stasera noi si va al cinema”)

Ricapitolazione sui diversi usi di ci

Approfondimenti del pronome relativo + forme di pronome relativo neutro (il che, per cui)

I dimostrativi nel linguaggio scritto/regionale/burocratico (codesto, tale, simile/siffatto, stesso, medesimo, ciò)

Espressioni verbali con pronomi atoni (farcela, volerne, importarsene, cavarsela, prendersela ecc…)

Verbi:
– ripasso e riflessione sui verbi transitivi/intransitivi in relazione alla selezione dell’ausiliare e verbi che hanno il doppio ausiliare (vivere, passare, finire, migliorare ecc…)
– ripasso del passato remoto e trapassato remoto nell’italiano contemporaneo
– approfondimenti del congiuntivo: frasi subordinate al congiuntivo che precedono la principale (“che gli italiani fossero un popolo creativo, lo sapevano tutti”), il congiuntivo retto da nomi che esprimono un’opinione o una convinzione personale (“mi tormenta il dubbio che non fosse lei”, “prende piede l’ipotesi che non ci fosse”), congiuntivo retto da nomi che esprimono un sentimento personale (“ho la speranza che lei ci fosse”)
– la forma passiva con gli ausiliari andare e venire
– uso del gerundio presente e passato in frasi implicite
– si impersonale con i verbi riflessivi e pronominali
– trasformazione dal discorso diretto all’indiretto

Livello C2:

Nome:
– nomi con doppia forma di plurale (gli ossi/le ossa, i fili/le fila, i frutti/la frutta)
– il plurale dei nomi composti: nomi che rimangono invariati (doposcuola); nomi che mutano solo la vocale finale del composto (cavolfiori, capolavori, asciugamani); nomi che mutano solo la vocale del primo elemento(capifamiglia, fichidindia); nomi che mutano le vocali finali di entrambi gli elementi (casseforti, bassifondi)

Aggettivi qualificativi:
– espressioni fisse aggettivo di qualità-nome (la dolce vita, in alto mare, la vecchia guardia)
– aggettivi con base modificata (cavallo/equino/ippico, cuore/cardiaco, acqua/idrico, occhio/oculare)
– aggettivi privi di superlativo assoluto perché esprimono una qualità già intensificata o perché alterati (eccezionale, splendido, straordinario, bellino, grandicello)

Pronomi e aggettivi pronominali:
– le sequenze mi/ti/vi + ci (“non mi ci vedo”)
– le sequenze ce + lo/la/li/le (“non ce lo vedo”)
– le sequenze mi/ti/lo/la/gli/le/ci/vi/li + si (“non mi si crede”, “lo si invita”)
– usi e funzioni dei dimostrativi (costui, questi, quegli, costei, colei, costoro, coloro)
– pronomi e aggettivi indefiniti di uso più raro (taluni, qualsivoglia, cadauno ecc…)

Preposizioni:
– uso delle preposizioni nelle espressioni idiomatiche (di buon’ora, in alto mare, a bruciapelo, per filo e per segno, su due piedi, su per giù, tra due fuochi ecc…)
– ricapitolazione degli usi preposizionali davanti all’infinito

Congiunzioni:
– la
e in inizio di frase nel parlato dialogico e nei testi scriti
– la
e in apertura di frasi esclamative
– il
ma di inizio di frase
– uso di
o no/o meno (“che ti piaccia o no”/”che ti piaccia o meno”)

Verbi:
– il participio presente e passato: usi aggettivali e nominali (brillante, insegnante, apprezzato, pentito); usi verbali (“prenotato il viaggio devi partire”, “il denaro derivante dalle offerte sarà investito”)
– ricapitolazione del modo congiuntivo, condizionale, dei modi indefiniti (usi impliciti ed espliciti)
– ripasso sulle principali perifrasi verbali dell’italiano: perifrasi al gerundio (“sta cadendo”), perifrasi modali (“il compito va rivisto”, “ho da studiare”), perifrasi aspettuali (sto per, mi accingo a, sono sul punto di, comincio/inizio a, continuo/seguito a, termina/smette/finisce di ecc…)
– ricapitolazione su concordanza dei tempi delle frasi principali e subordinate all’indicativo, al congiuntivo e al condizionale