Omosessualità e omofobia

Il 17 maggio si celebra la giornata contro l’omofobia. Questa giornata è stata promossa dall’Unione Europea e si celebra in questo giorno perché proprio in questo giorno nel 1990 l’omosessualità è stata rimossa dalla lista delle malattie mentali dall’Organizzazione Mondiale della Sanità.

Affresco - Paestum

L’Italia ha avuto per molto tempo un atteggiamento ambiguo verso l’omosessualità. Benché non fosse punita dalla legge, l’omosessualità è stata a lungo stigmatizzata e vista in modo negativo.
Molte classifiche internazionali vedono l’Italia come paese omofobo, ma non è proprio così.
Negli ultimi decenni, comunque, grazie alla cultura popolare e ad artisti, scrittori, registi, cantanti ecc… l’omosessualità è stata sempre più accettata socialmente. Se in alcune famiglie l’omosessualità viene accettata con fatica, in molte realtà questo avviene sempre più normalmente.
Le grandi città hanno spesso dei quartieri con locali rivolti a gay e lesbiche ed eventi LGBT che per il loro successo attirano anche un pubblico misto.

Dal 2016, inoltre, sono previste le unioni civili, che sono una particolare forma di matrimonio per coppie omosessuali e che prevedono gli stessi diritti del matrimonio tranne la possibilità di adottare bambini esterni alla coppia.
Le famiglie omosessuali con bambini sono chiamate famiglie arcobaleno, per i colori della banbiera LGBT.

Video:
Omofobia: non essere tu quello diverso – Governo Italiano
L’omofobia è… – Casa editrice La meridiana
Turismo gayfriendly – Regione Toscana

Canzoni:
Ti ricordo ancora – Fabio Concato
Mi vendo – Renato Zero






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