Mafia

L'attentato a Paolo Borsellino (19 luglio 1992)

La mafia è un’organizzazione criminale molto particolare: non si limita infatti a compiere atti illegali, ma punta alla gestione del potere e al controllo del territorio e della società, contando su legami di sangue (infatti si parla di “famiglie mafiose” anche perché molti mafiosi sono imparentati tra loro). Per questo è molto difficile combatterla, perché dietro la mafia c’è una mentalità che cambia e peggiora la società. In molte zone dove la mafia ha potere, ci sono complicità di tanti cittadini che, pur non compiendo niente di illegale, nei fatti difendono o approvano con i comportamenti le azioni criminali della mafia (omertà = il silenzio di chi non denuncia i criminali). La lotta alla mafia è fatta perciò di azioni di polizia, ma anche di educazione dei giovani, a cui bisogna offrire modelli e valori diversi da quelli offerti dai mafiosi, lavoro per le zone più povere, in modo che nessuno debba più rivolgersi al mafioso del luogo per lavorare, e presenza dello Stato.

In Italia ci sono diversi tipi di mafia, secondo la provenienza regionale.

In Sicilia la mafia locale si chiama Cosa Nostra, molto presente anche negli Stati Uniti. Ha avuto un grande potere soprattutto nel passato, ma negli anni più recenti lo Stato ha registrato alcuni successi che fanno sperare in un ridimensionamento, soprattutto dopo le grandi stragi di mafia del 1992 e del 1993. Si è vista anche una grande reazione della società siciliana, dove sono sempre di più i cittadini che si oppongono al potere mafioso. Cosa Nostra gestisce circa 13 miliardi di euro l’anno.

In Calabria c’è la ‘ndrangheta, mafia che è diventata molto ricca e potente con i sequestri di persona e che ha investito poi queste ricchezze nel traffico della droga. Oggi la ‘ndrangheta è la più potente organizzazione internazionale del traffico della cocaina, e si è insediata anche fuori della Calabria. Le ‘ndrine (famiglie mafiose) sono presenti ormai anche nel Nord Italia, dove controllano alcuni settori dell’economia (come l’edilizia), e in altre parti del mondo. La ‘ndrangheta ha un giro di affari di oltre 44 miliardi di euro, il 2,9% del Pil italiano.

La camorra è la mafia che soffoca Napoli e la Campania, ma che si è estesa anche in altre zone d’Italia. Le attività camorristiche sono legate al traffico della droga, al riciclaggio del denaro sporco, al traffico d’armi. Il giro di affati della camorra è di circa 12 miliardi di euro.

In Puglia c’è la Sacra Corona Unita, organizzazione che negli ultimi anni è stata molto indebolita. Si ritiene che guadagni circa 2 miliardi di euro l’anno.






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