Il libro di fiabe

Libro di fiabeLa famiglia Settembrini è una famiglia romana molto comune. Un giorno, però, tra i libri della loro libreria nasce una grande discussione.
Alcuni libri, infatti, vogliono un maggiore spazio perché si sentono più importanti degli altri.
«Chi lo decide chi è il più importante?» dice il vocabolario «Io contengo tutte le parole, quindi io sono il più importante».
«Tu?» risponde un librone di storia «Non credo proprio! Le tue parole non dicono niente! Io insegno da dove vengono gli uomini e che cosa hanno fatto. Senza di me non si saprebbe cosa fare nel futuro. E il futuro è tutto!».
«Sbagliate entrambi» parla allora un libro molto elegante di filosofia «Io sono più importante di voi perché senza di me gli uomini non saprebbero che cosa sia la giustizia. E senza giustizia non c’è futuro!».
«Eh no, miei cari» prende la parola un libro di poesie d’amore «io sono il re della parola e faccio riscoprire l’amore agli uomini. E senza amore non c’è giustizia!».
«E io?» chiede allora un libro di fiabe per bambini, «Tu?» lo guardano gli altri libri con curiosità «Tu non servi a niente!» e cominciano a ridere. Subito aggiungono: «Tu sei fatto per i bambini ma loro non ti sanno leggere. Quindi sei assurdo!».
In quel momento entra la mamma col bambino e i due si dirigono verso il libro di fiabe.
La mamma legge la fiaba al bambino, come ogni sera, e il bambino poggia la testa sul suo grembo.
«Mamma» dice il bambino «il lupo ha fatto una cosa molto cattiva, vero?», «Sì, amore mio» risponde la mamma. «Mamma, tu mi salveresti se il lupo mi prendesse?» chiede il bambino impaurito, «Io affronterei ogni lupo per salvarti!» lo rassicura la mamma. «Grazie mamma, ti voglio bene» sussurra il piccolo che si addormenta poco dopo. La mamma allora posa il libro e porta il bambino a letto.
In quel momento il libro di fiabe grida agli altri libri: «Sciocchi e presuntuosi! Sono io che insegno ai bambini da dove veniamo, con le mie storie popolari, più di un libro di storia! Sono io che insegno a distinguere il bene e il male, più di un libro di filosofia! E sono io a far riscoprire al bambino il grande amore di sua madre. Ed ogni bambino è una speranza e senza speranza non c’è futuro, non c’è giustizia e non c’è amore!».

di Evanzio






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