Bambini

Il brano Bambini, di Paola Turci, è risultato vincitore nella categoria “emergenti” del Festival di Sanremo del 1989. E’ un commosso inno contro la violenza ai bambini, gli esseri umani più innocenti e indifesi, proprio per questo oggetto di soprusi indicibili. Paola Turci è impegnata in numerosi progetti di assistenza e cooperazione. Nel 2010 si è sposata in una chiesa di Haiti, devastata dal terremoto, e il suo matrimonio è stato celebrato da un sacerdote della Fondazione Nuestros Pequeños Hermanos.

Bambino, armato e disarmato in una foto

senza felicità,
sfogliato e impaginato in questa vita sola
che non ti guarirà.
Crescerò e sarò un po’ più uomo ancora,
un’altra guerra mi cullerà.
Crescerò, combatterò questa paura
che ora mi libera.
Milioni sono i bambini stanchi e soli
in una notte di macchine,
milioni tirano bombe a mano ai loro cuori,
ma senza piangere.
Ragazzini corrono sui muri neri di città,
sanno tutto dell’amore che si prende
e non si dà,
sanno vendere il silenzio e il male,
la loro poca libertà,
vendono polvere bianca ai nostri anni
e alla pietà…
bambini, bambini, aha.
Bambino, in un barattolo è rinchiuso un seme
come una bibita.
Lo sai che ogni tua lacrima futura ha un prezzo
come la musica.
Io non so quale bambino questa sera
aprirà ferite e immagini,
aprirà le porte chiuse e una frontiera
in questa terra di uomini,
terra di uomini. Oh bambino,
qual è la piazza in Buenos Aires dove tradirono
tuo padre, il suo passato assassinato?
Desaparecido.
Ragazzini corrono sui muri neri di città,
sanno tutto dell’amore che si prende
e non si dà,
sanno vendere il silenzio e il male,
la loro poca libertà,
vendono polvere bianca ai nostri anni
e alla pietà…
bambini, bambini, aha.
Bambino, armato e disarmato in una foto
senza felicità,
sfogliato e impaginato in questa vita sola
che ti sorriderà.





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